Panasonic LP-Z: la `nuova dimensione´ della marcatura laser
I marcatori laser tradizionali, per dirigere il fascio laser, utilizzano due specchi montati su un galvanometro, uno strumento che traduce una corrente elettrica in una torsione meccanica.
A monte e a valle degli specchi sono presenti ottiche fisse che consentono di focalizzare il fascio laser su un piano XY ben determinato.
La marcatura di superfici non planari risulta spesso impossibile a causa della limitata distanza focale dell'ottica. Infatti, nel caso di superfici curve o di forma irregolare, la distanza tra testa laser e la zona di marcatura varia e il punto focale del fascio laser non sempre si interseca con la superficie. Questa condizione si traduce in scarsa o addirittura nessuna marcatura.
La marcatura di superfici complesse è oggi sempre più richiesta dal mercato. Panasonic, con il suo nuovo marcatore laser LP-Z con sorgente FAYb, offre una soluzione appositamente progettata per la marcatura di tali superfici. Il laser compensa automaticamente le variazioni di altezza fino a 50 mm, regolando il punto focale tramite delle speciali ottiche motorizzate.
LP-Z Laser Marker è inoltre in grado di compensare automaticamente la differente distanza dal marcatore al centro dell'area di marcatura rispetto a quella degli angoli esterni. Questa funzione consente di aumentare notevolmente la qualità di marcatura entro un'area fino a 330 x 330 millimetri.
Il raggio laser emesso dalla sorgente FAYb consente marcature molto definite e contrastate su metallo, plastica, gomma e resine.
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